Consiglio di Marzo II

Esistono rituali a cui sembra impossibile sottrarsi e che spesso si trasformano in vere e proprie torture psicologiche, roba che nemmeno a Guantanamo. Con l’avvento della primavera e i tanto inevitabili quanto spiazzanti capricci meteorologici, arriveranno anche i commenti sulla sparizione delle mezze stagioni. Inverosimile che riusciate a evitare il vicino di casa sulle scale, l’edicolante al sabato mattina o la signora che dietro di voi, mentre fate la coda in posta, recita l’ipnotico mantra. Con ogni probabilità si tratterà di una giornata di pioggia, di quelle che dopo qualche pomeriggio assolato con temperature quasi estive fa gridare subito al colpo di coda dell’inverno. Citare il riscaldamento globale non servirà a niente, appellarvi alla clemenza dei vostri interlocutori ancora meno. Come sfuggire quindi all’infausto destino pronto ad assalirvi al ticchettio delle prime gocce dal cielo? Semplice: un paio di buone auricolari e il nuovo disco degli Elbow che vi suona nelle orecchie. Non solo potrete isolarvi dalle inutili chiacchiere circostanti, ma verrete anche catapultati in una dimensione nella quale la pioggia è elemento fondante, musa e compagna fedele. Perché con Little Fictions i ragazzi da Manchester perpetuano la loro ricetta a base di malinconia, lirismo e tanta, tanta classe. A luglio porteranno uno spicchio di autentica Inghilterra nello splendido contesto del Vittoriale di Gardone Riviera, occasione da non perdere. Se poi, quella sera, dovesse piovere, sarebbe perfetto.

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